Come È Nato Sogno Vivo

Tutto è iniziato in un piccolo scantinato dove Chiara, reduce da anni di lavoro in uno studio di architettura, aveva installato un tornio usato. Era un modo per ritrovare il contatto con le mani, con la materia, con qualcosa di concreto dopo giornate passate a disegnare su schermi.

Gli amici che venivano a trovarla finivano inevitabilmente con le mani nell'argilla. "Posso provare?" chiedevano. E così, senza pianificarlo, quello scantinato è diventato un punto di ritrovo dove le persone venivano non solo per fare ceramica, ma per rallentare.

Chiara al lavoro nel laboratorio

Nel 2019 lo spazio è cresciuto. Abbiamo trovato un locale più grande, con finestre enormi e luce perfetta. Abbiamo aggiunto torni, attrezzature, un forno serio. Ma l'anima è rimasta quella: un luogo dove le persone possono venire a creare senza pressioni, senza giudizi, senza fretta.

La Nostra Filosofia

Non crediamo nel "talento innato". Crediamo nella pratica, nell'attenzione, nella disponibilità a sbagliare. L'argilla è un materiale generoso: ti insegna subito quando sei troppo brusco, troppo timido, troppo distratto.

I nostri laboratori non sono corsi dove un maestro esperto trasferisce sapere a allievi passivi. Sono spazi di scoperta collettiva. Certo, abbiamo esperienza e tecnica da condividere. Ma sappiamo anche che ogni persona ha un modo unico di relazionarsi con la materia, e il nostro compito è facilitare quell'incontro, non imporgli una forma predefinita.

"Insegniamo la tecnica, ma celebriamo l'errore. Spesso è lì che nasce qualcosa di inaspettato."

— Chiara

Il Team

Siamo un gruppo piccolo ma affiatato. Ognuno di noi porta un'esperienza diversa, ma condividiamo la stessa ossessione per l'argilla e lo stesso rispetto per chi si avvicina a questa pratica.

Chiara Monteverdi

Fondatrice e ceramista principale. Dopo la laurea in architettura ha studiato ceramica tradizionale in Giappone e tecniche contemporanee a Faenza. Ha esposto in diverse gallerie italiane ed europee, ma trova più soddisfazione nel vedere qualcuno centrare per la prima volta l'argilla al tornio.

Luca Terranova

Specializzato in tecniche di decorazione e smalti. Viene dal mondo della chimica e ha portato nel laboratorio un approccio sperimentale alle superfici ceramiche. È anche il custode del forno e conosce ogni sfumatura di temperatura.

Sofia Bruni

Si occupa dei corsi di modellazione manuale e ceramica scultorea. Ha un background in belle arti e un talento speciale nel far emergere la visione personale di ogni partecipante, anche quando loro stessi non sanno di averla.

Lo Spazio

Il laboratorio si trova in una vecchia fabbrica riconvertita alla periferia di Bologna. Soffitti alti, muri di mattoni a vista, grandi finestre industriali che lasciano entrare la luce del nord (la migliore per lavorare).

Abbiamo otto postazioni tornio, tavoli lunghi per la modellazione, scaffali pieni di pezzi in varie fasi di lavorazione. C'è un'area relax dove ci fermiamo per il caffè e le conversazioni che nascono spontaneamente quando le mani sono occupate e la mente è libera.

Non è uno spazio impeccabile. È uno spazio vivo, con schizzi d'argilla sulle pareti e quella polvere sottile che si deposita ovunque. È esattamente come deve essere un laboratorio vero.

Perché "Sogno Vivo"

Il nome è venuto quasi per caso, durante una conversazione notturna mentre aspettavamo che il forno completasse una cottura. Parlavamo di come la ceramica sia l'arte di dare permanenza ai sogni: prendi un'immagine mentale, la materializzi con le mani, e poi il fuoco la fissa per sempre.

Ma c'è anche un'altra lettura: sogno come qualcosa che continua, che non si ferma mai. Ogni pezzo finito è un punto di partenza per il successivo. Ogni errore apre una domanda nuova. Il sogno resta vivo perché non si cristallizza mai in una risposta definitiva.

Cosa Ci Aspettiamo da Chi Partecipa

Solo tre cose: curiosità, pazienza e il coraggio di sporcarti le mani. Non serve esperienza. Non serve "essere artistici". Non serve nemmeno sapere cosa vuoi creare.

Serve la disponibilità a mettersi in gioco, ad accettare che le prime forme saranno imperfette, che il tornio non obbedisce subito, che l'argilla ha un carattere suo.

Se porti queste cose, noi mettiamo tutto il resto: spazio, materiali, esperienza, e il piacere di accompagnarti in questo viaggio.